
Langhe Favorita
Denominazione di origine controllata
Perché lo facciamo
Il vino Favorita lo facevano i nostri vecchi, che hanno scelto la terra adatta e una buona esposizione. Noi lo facciamo perché ci piace questo vino fresco dal profumo dolce. E perché ci mettiamo un pizzico d’ostinazione nel voler conservare un vitigno arrivato qui secoli fa, ma che oggi fa i conti con la flavescenza e con un mercato pigro, che non ama scoprire cose nuove.
Dove si fa
Bricco Camestrì è una collina che si crede un mare; la terra è piuttosto sabbia fine, i bambini quando ci accompagnano si divertono a trovare conchiglie e fossili. Non stupisce che qui si trovi bene il vitigno Favorita, che al mare si chiama Vermentino ed è arrivato nel Roero dalla via del Sale. Questo bel bricco è un po’ campo, un po’ spiaggia e persino un po’ giardino: a far compagnia alle viti abbiamo piantato le rose, che ci avvisano in tempo se arriva il temuto mal bianco.
Come si fa
Sono passati secoli da quando le prime barbatelle di Favorita sono arrivate qui. Queste viti fanno del Roero il paesaggio che siamo abituati a conoscere; sono di casa, come le famiglie di caprioli che scorrazzano su bricco Camestrì. Per questo continuiamo a coltivarle, anche se vuol dire curarle in modo particolare, sorvegliarle, mettere in conto delle perdite.
Come si beve
La Favorita è prima uva che vino: i grandi chicchi dolci sono ottimi con la gorgonzola. Nei piccoli momenti di piacere e allegria, quando si sgranocchia qualcosa di sfizioso all'aperitivo o ci si concede un buon dolce alla frutta, un bicchiere di Favorita sa fare buona compagnia. Il profumo ricco e dolce, di tiglio e acacia insieme alla freschezza che resta sul palato sanno infatti giocare altrettanto bene con gusti dolci e salati, ma comunque briosi.

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