Nebbiolo d'Alba (Pin da Cola)
Denominazione di origine controllata
Perché lo facciamo
Nei vigneti più alti sopra il paese di Vezza, quelli in cui la vite si coltiva da quando ci si possa ricordare, il nebbiolo trova il suo ambiente più favorevole. Quello che gli permette di esprimere tutta la sua spavalderia e che ha fatto sviluppare qui una vera cultura del vino, che ci impegniamo a conservare.
Dove si fa
Se cerchi Vigna Pin da Cola non ti puoi sbagliare: due alti cipressi, dritti come guardie reali, svettano dove una volta c'era l'ingresso del cimitero ebraico. Da qui la vista si allarga fino a superare la pianura, fino all'abbraccio delle Alpi. Nelle sere d'estate possiamo ammirare tramonti a colori vivaci e, quando indugiamo un po' e si fa più buio, vediamo luccicare le luci di Torino.
Come si fa
Il nebbiolo è il primo vitigno che germoglia in primavera. Sembra quasi voler sfidare ogni pericolo: le gelate tardive, che purtroppo diventano sempre più frequenti, e i bruchi ghiotti che sfruttano la notte per ingozzarsi di gemme. È anche l'ultimo ad essere vendemmiato: per questo il nebbiolo è un vino che si porta dietro la storia e i sapori di tutto un anno passato sulle colline e il colore di tutti i tramonti.
Come si beve
La cucina lenta e saporita; i ragù che sobbollono per ore e ore riempiendo la casa di profumo. Gli arrosti o i bolliti gelosamente custoditi dai coperchi e che si lasciano appena sbirciare. La pasta fresca stesa sul tavolo pronta per essere arricchita dai funghi freschi e perché no, da una generosa grattata di tartufo. Oppure quel formaggio speciale, stagionato o erborinato, che hai preso per un'occasione particolare. Ecco, quando c'è un piatto a cui tieni molto e che non vorresti davvero rovinare con un vino non all'altezza, fidati di questo nebbiolo: sa valorizzarlo come merita.

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