
Nebbiolo d'Alba (Vigna Borgaresco)
Denominazione di origine controllata
Perché lo facciamo
Non c’è vitigno tanto legato alla fama del Piemonte come terra di vini, e neppure al paese di Vezza d'Alba e all’eredità della nostra famiglia, quanto il nebbiolo. I vigneti con l’esposizione più adatta ci danno le uve che vinifichiamo come Nebbiolo d’Alba DOC. Bottiglie in cui ci piace ritrovare la struttura e la complessità che le persone hanno imparato ad amare, e che dimostrano che non sempre facile è meglio.
Dove si fa
D'estate il lavoro comincia presto, ma la vigna Borgaresco ci ripaga sempre con lo spettacolo dell'alba. Un panorama che piace a noi e pure ai tassi, che vengono a goderselo e poi ci lasciano buchi per ricordarci che in campagna è meglio non distrarsi troppo. Da questo vigneto esposto a sud-est il nebbiolo prende il rosso rubino dell'alba.
Come si fa
Nel vigneto poco sopra Vezza il nebbiolo trova terreno ed esposizione ideali. Per questo lo coltiviamo qui da generazioni. Dalla vigna storica il nostro Nebbiolo d'Alba prende il corpo robusto che ci si aspetta da questo vino e il profumo ricco che va dai frutti di bosco alle spezie.
Come si beve
Possiamo dirti che un bicchiere di nebbiolo d'alba sta bene con qualche fetta d'arrosto, un piatto di selvaggina, un pezzo di formaggio di quelli che sai tu. Ma noi, quando si parla di nebbiolo, pensiamo alle pesche. Ti sembra strano? Forse un po', ma il nebbiolo è proprio il vino che il papà di Claudio usava in occasione della festa di San Rocco quando preparava per tutto il paese le pesche al vino. Intorno a Vezza, infatti, oltre alle viti da secoli si coltiva la frutta, in particolare le pere e le pesche.

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